Uccidere una vita non è un felice evento, ma è un bisogno per crescere
Il retroguardiano del coraggio è un temperamento imbastardito che spesso ci porta a commettere atrocità imperdonabili. Ecco perché ci risveglia la questione più importante: fare delle scelte difficili e battagliare contro gli eventi è la chiave per crescere e cambiare.
Un esempio paradigmatico di questo concetto è la lotta contro il boss Eddie in Silent Hill 2 Remake. Questo mostro è quasi inumano, con il solo intento di annientarci e ucciderci. Tuttavia, nonostante la sua cupa e spietata determinazione, dobbiamo imparare a superare questa sfida.
La lotta contro Eddie è composta da tre fasi, ognuna più difficile delle precedenti. Nella fase 1, dobbiamo cercare di evitare i suoi attacchi, facendoci scudi con le carni pendenti e aspettando il momento giusto per contrattaccare. Dopo aver causato sufficienti danni, Eddie inizierà a prendere nota della suaconda, il che renderà più difficile la lotta.
Nella seconda fase, non potremo più contare sulla carne appesa come copertura, ma dobbiamo anche gestire la difficoltà di localizzare Eddie, poiché i segnali audio e i rumori del suo parlare ci serviranno come indicazione per individuare il nemico. È un po’ come una caccia al tesoro, dove dobbiamo essere attenti a ogni dettaglio per non farsi colpiti.
Nella terza e ultima fase, le carni pendenti inizieranno a muoversi, rendendo la lotta ancora più esasperante. Tuttavia, non bisogna arrendersi: dobbiamo continuare a fare danni e, alla fine, Alex ha la meglio.
Vincere la lotta contro Eddie non è solo un successo, ma un modo per apprendere che, nonostante le difficoltà, il coraggio e la determinazione possono portare alla vittoria. Ecco perché, a seguire, accumuleremo i trofei e i risultati di Silent Hill 2 Remake, aprendo la strada a futuri retroguardiani.











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