Dom è intelligente, veloce nel pensare, ma in definitiva anche immatura e piuttosto viziata: vive a casa con il padre pediatra e una matrigna che odia, e ad un certo punto se ne va infuriata, ma non prima di aver riempito la giacca di cibo dal frigorifero.
Kay, d’altra parte, è un uomo-bambino ingenuo, dal cuore tenero che vive della sua fede cristiana. Quando lui e Dom finiscono per vendere droga per strada come parte della loro operazione sotto copertura, ringrazia i suoi clienti e dice loro di passare una bella giornata. “È un buon servizio clienti: tornerà” spiega, finché Dom non fa notare “Tornerà perché è dipendente dall’eroina”.
2. Il cast è pieno di volti noti
Un buon segno di Operazioni nere‘ la qualità è il solo numero di nomi riconoscibili nel cast, da Dottor chiè Jo Martin nei panni della matrigna di Dom, Julie to Harry Potterè Zoë Wanamaker, che compare nelle indagini di Dom e Kay nei panni della misteriosa Celia, e Valle feliceKatherine Kelly nei panni dell’ancor più misteriosa Kirsty.
I colleghi di polizia di Dom e Kay includono anche impressionanti sostenitori della commedia come Kerry Howard (Senza spirito), Joanna Scanlan (Lo spessore di esso), Marek Larwood (Omicidio a Successville) E Alan Perniceè Felicity Montagu nei panni del sovrintendente decisamente sospetto.
3. È una delle rare commedie drammatiche che trova l’equilibrio perfetto
Troppo spesso, una “commedia drammatica” pubblicizzata è troppo leggera sulle battute o manca dell’urgenza drammatica necessaria per afferrare completamente. Operazioni nere è pieno zeppo di entrambi, una miscela esilarante di azione ad alto rischio e un flusso costante di battute a crepapelle per tenerti incollato.
A volte è seriamente teso, poiché Dom e Kay si ritrovano minacciati da un Tevin sempre più minaccioso, vengono inseguiti per le strade di Londra e costretti a fare qualcosa di impensabile con un cadavere. Sorprendentemente, anche in questi momenti da mangiarsi le unghie, Operazioni nere rimane divertente.






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