Swipe, Date e Dhokha: come i truffatori ingannano gli uomini sulle app di incontri nei bar delle principali città metropolitane
Nell’era degli appuntamenti online, un semplice scorrimento su un’app di incontri può aprire un mondo di possibilità. Tuttavia, per alcuni uomini, queste connessioni virtuali si sono trasformate in costosi incubi. I truffatori hanno ideato elaborati schemi per estorcere denaro a ignari individui in cerca di amore.
Il modus operandi
Le vittime di queste truffe spesso entrano in contatto con donne attraenti su popolari app di appuntamenti come Tinder e Bumble. Le donne, utilizzando profili e alias falsi, intraprendono conversazioni con i loro ignari obiettivi. Costruiscono un rapporto, si scambiano messaggi e alla fine accettano di incontrarsi di persona.
L’incontro, tuttavia, non è quello che la vittima si aspetta. Le donne, spesso in collaborazione con dei complici, attirano la vittima in loschi e anonimi bar. In questi locali, le donne ordinano cibo e bevande minimi, ma quando arriva il conto, è per una cifra esorbitante, spesso superiore a migliaia di rupie.
Minacce e intimidazioni
Se la vittima contesta il conto, viene accolta con minacce, intimidazioni e a volte anche violenza fisica. Il personale del bar, complice della truffa, confina la vittima e pretende il pagamento immediato. La paura e la disperazione costringono molte vittime a pagare il conto gonfiato per evitare ulteriori danni.
La distribuzione degli utili
I profitti di queste truffe vengono divisi tra i perpetratori, con le donne che ne ricevono una quota significativa. Anche il personale e i gestori del bar ricevono una parte, mentre i proprietari del locale intascano il resto. Questa rete ben oliata rende difficile per le vittime individuare la fonte della truffa.
Lo stigma sociale
Ad aumentare l’angoscia della vittima c’è lo stigma sociale associato all’essere truffata in uno scenario di app di appuntamenti. Le vittime spesso si vergognano o sono riluttanti a denunciare l’incidente alle autorità per paura di essere giudicate o ridicolizzate. Questa riluttanza consente ai truffatori di continuare impunemente le loro attività predatorie.
Casi recenti
Caso 1: truffa del Delhi Cafe
In un recente incidente a Delhi, un aspirante impiegato statale ha incontrato una donna di nome Versha su Tinder per una festa di compleanno al Black Mirror Cafe a East Delhi. Dopo che Versha se n’è andato all’improvviso, ha ricevuto una bolletta di oltre 1,2 lakh di rupie per snack, torte e bevande analcoliche. Quando ha contestato la bolletta, è stato minacciato e costretto a pagare. Un’indagine ha portato all’arresto dei proprietari del bar, della donna e del suo complice, Aryan. La truffa prevedeva una distribuzione dei profitti tra le parti coinvolte.
Caso 2: Truffa di Mumbai
Un’altra truffa è avvenuta a Mumbai, dove un uomo ha incontrato una donna su Shaadi.com. Sono andati a un appuntamento in un bar e, dopo che la donna se n’è andata, lui ha ricevuto una bolletta di 5 lakh di rupie. Ha denunciato l’incidente alla polizia, che ha arrestato la donna e i suoi soci. L’indagine ha rivelato che l’imputato aveva creato diversi profili falsi su app di incontri e aveva preso di mira uomini in cerca di relazioni.
Prevenzione
Per evitare di cadere vittima di tali truffe, ci sono diverse precauzioni che le persone possono adottare:
Fai attenzione ai profili che sembrano troppo belli per essere veri: Spesso i truffatori utilizzano foto accattivanti e creano profili con informazioni limitate per attirare le vittime.
Incontro in luoghi pubblici: Evita di andare in luoghi appartati o sconosciuti per gli appuntamenti. Scegli luoghi conosciuti e sicuri dove ci sono altre persone in giro.
Attenzione ai prezzi del menù: Prima di ordinare, chiedi il menù e controlla i prezzi per evitare sorprese in seguito.
Fidati del tuo istinto: Se qualcosa ti sembra strano o sospetto, non esitare ad abbandonare la situazione.
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